F. A. Q.


Ecco le domande che ci vengono poste più frequentemente....
Speriamo che possa trovare qui le risposte ai tuoi dubbi, in ogni caso ti invitiamo a inoltrarci una domanda specifica attraverso l'apposita sezione Contatti, riceverai al più presto una risposta!

  Come si gioca a Subbuteo?
Si gioca in due; ogni giocatore dispone di una squadra di calcio in miniatura (11 giocatori più un portierino di riserva). Ovvimante lo scopo e' segnare piu' dell'avversario. Esistono anche le competizioni a squadre, che prevedono uno scontro contemporaneo su quattro campi diversi di due formazioni formate da quattro giocatori (il computo del risultato finale è molto simile a quello della Coppa Davis di Tennis). Il risultato ottenuto su ciascun tavolo formera' il risultato finale. Puoi trovare le regole ufficiali dettagliate nella sezione Regolamenti di questo sito.
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  Che differenza c’è tra Subbuteo e Calcio da Tavolo?
Il Calcio da Tavolo rappresenta la naturale evoluzione del “gioco” Subbuteo in sport agonistico. Potremmo brevemente affermare che la differenza tra Subbuteo e Calcio da Tavolo è nata con l’utilizzo dei materiali “professionali”, ossia squadre che permettono un tiro molto più “dritto” e scorrevole (Calcio da Tavolo) rispetto alle vecchie miniature che tendevano ad avere un andatura meno regolare e più “oscillante” (Subbuteo), l’utilizzo delle nuove miniature ha determinato un modo diverso di giocare, difatti con il materiale Subbuteo si tendeva a colpire la palla quasi sempre con l’omino più vicino ad essa, mentre con l’avvento delle nuove squadre la “stabilità” degli omini ha fatto da padrona permettendo dei lanci da distanze molto maggiori e sconvolgendo il modo di giocare a cui si era abituati fino ad allora.
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  Cosa significa “a punta di dito”?
Il termine a “punta di dito” racchiude l’essenza del Calcio da Tavolo, questa tipica frase del gergo “Subbuteistico” spiega il modo corretto con cui si deve colpire una miniatura. Con i colpi a punta di dito si muovono le miniature nel tentativo di sviluppare le azioni d’attacco e di difesa, il colpo si effettua facendo leva sul panno di gioco e colpendo con l’unghia la base delle miniature, senza trascinarle o accompagnarle; la tecnica di base del calcio da tavolo è costituita proprio dal colpo a punta di dito e, come in tutti gli sport, una buona tecnica è il primo passo verso il successo.
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  Ma è uno sport o un gioco?
Benchè il riconoscimento della Federazione Italiana Calcio da Tavolo da parte del Comitato Olimpico Nazionale stenti ad arrivare possiamo certamente parlare di sport, infatti tante società sportive, tra le quali anche il Cagliari Calcio Tavolo, hanno ottenuto in questi anni il riconoscimento da parte dello stesso CONI, di diversi Enti di Promozione Sportiva e delle altre istituzioni.
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  Il Cagliari Calcio Tavolo è una squadra “ufficiale”?
Certamente è una squadra e che Squadra!Attualmente milita nella Serie B Nazionale. Il Calcio da Tavolo infatti non è solo uno sport individuale, ma esistono competizioni “a Squadre” in cui le 2 squadre sono composte da 4 giocatori ciascuna, il match tra le due squadre viene disputato in 4 campi ossia 4 partite separate e simultanee in cui vince la squadra che ha vinto più incontri sui 4 disputati, un po’ come succede con la Coppa Devis nel Tennis.
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  Ma i grandi giocano contro i bambini o ci sono categorie per età?
Come in tutti gli sport esistono diverse categorie: Under 12, Under 15, Under 19, Veteran (Over 40) e Femminile, tuttavia la categoria principe, la Open, come lascia intuire già il nome, è aperta a tutti.
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  Le squadre sono tutte uguali o ci sono differenze?
Iniziamo col dire che le fondamentali differenze tra le squadre sono costituite dal “tipo di base”; esiste una vastissima scelta di basi, alte, basse, pesanti, leggere, o ancora economiche, meno economiche, commerciali o professionali, ma tutte quante devono rispettare le misure e i pesi minimi e massimi imposti dal regolamento. Ogni tipologia assicura caratteristiche specifiche che possono riguardare il controllo di palla, il tiro a pallonetto oppure teso, e così via.
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  Esiste una federazione nazionale?
Esiste una federazione nazionale che si chiama F.I.S.C.T. Federazione Italiana Sport Calcio da Tavolo, essa regola e ufficializza tornei e campionati a squadre ed individuali. La FISCT è inoltre riconosciuta dalla confederazione internazionale FISTF, che organizza le competizioni a livello internazionale.
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  Quindi esistono i campionati mondiali?
Esistono eccome! E noi li abbiamo pure visti da vicino! La nostra Laura Mura, pluricampionessa sarda di Calcio da Tavolo ha infatti preso parte all’edizione 2004 della WORLD CUP vestendo la maglia azzurra della nazionale e classificandosi al secondo posto nella competizione a Squadre per la categoria Femminile. L’Italia vanta tra l’altro un palmares di tutto rispetto che annovera tra l’altro una serie di sei titoli consecutivi nella categoria Open a Squadre e cinque in quella individuale.
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  Quali sono le regole principali del gioco?
Oltre al già citato “Colpo a punta di dito” la regola fondamentale è costituita dal “possesso della palla”; uno dei due giocatori, l’attaccante, ha il possesso palla e con ogni colpo deve toccare la palla nel tentativo di sviluppare l’azione e di segnare un gol, mentre l’altro giocatore, difensore, può effettuare un colpo di difesa (senza toccare la palla) per ogni colpo dell’attaccante, nel tentativo di ostacolare l’azione offensiva. Il possesso della palla cambia nonappena l’attaccante manca la palla con un colpo, tira la palla su una miniatura del difensore o tira la palla fuori dal campo, in tutti questi casi i ruoli si cambiano ed ha inizio una nuova azione offensiva.
Ne l’attaccante ne il difensore devono mandare le proprie miniature a colpire una qualsiasi altra miniatura, questa infrazione è punita con il “Back”, ossia riportando indietro la miniatura che ha commesso il fallo. Le regole per principianti prevedono che l’attaccante debba attendere che il difensore effettui il proprio colpo di marcamento prima di procedere con il colpo successivo, mentre nelle regole per esperti questo non è previsto, quindi il difensore “esperto” dovrà riuscire a tenere il ritmo di gioco dell’attaccante in quanto non è possibile accumulare le mosse difensive.
Un altro importantissimo punto riguarda la linea disegnata sulla tre quarti campo, la cosiddetta “linea di tiro” che delimita appunto l’area di tiro. Perché un tiro possa essere effettuato la palla dovrà trovarsi completamente all’interno dell’area di tiro, questa regola è stata introdotta per simulare meglio il calcio vero, evitando ad esempio gol con tiri dalla propria metà campo.
Questo è quanto basta per poter iniziare a fare i primi colpi, i più esperti possono invece scaricare il regolamento ufficiale nella sezione dedicata appunto ai Regolamenti.
Ricordatevi comunque che la regola più importante è “sempre fare più goal dell’avversario!!!”.
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  Si possono rispettare le tattiche del calcio, 4-4-2, 4-3-3 ecc?
Certamente! La scelta della tattica da utilizzare è assolutamente libera, tuttavia nella versione “agonistica” del Calcio da Tavolo le tattiche più diffuse prevedono l’utilizzo di un gran numero di difensori, solitamente sette, e di soli pochi attaccanti, questo per la semplicità con la quale una miniatura, anche se schierata sulla linea di difesa, partecipa alle azioni offensive potendo scivolare liberamente ed agevolmente sul campo.
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  Esistono i rigori e le punizioni?
Il calcio da tavolo emula in gran parte il vero calcio, quindi esistono calci di punizione, calci di rigore, calci d’angolo fuorigioco ed esiste anche l’arbitro! Oltre questo esiste anche agonismo, emozione, foga, tifo e spesso lealtà e sportività, anche più che nel calcio vero!
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  Nelle foto dei tornei ho visto dei portieri enormi rispetto a quelli del vecchio subbuteo, sono regolari?
Si sono regolari, l’importante è che le dimensioni massime rispettino i limiti massimi decretati dalla federazione internazionale e che i modelli siano omologati.
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  In una delle vostre manifestazioni ho visto che gli omini scorrono dritti sul panno mentre prima rotolavano spesso, come mai?
Oltre alle migliori performance garantite dalle basi di tipo professionale utilizzate da quasi tutti gli agonisti, c’è anche un altro segreto! Si tratta del cosiddetto “lucido”, una cera che si passa sotto le basi per diminuire l’attrito con la superficie di gioco e favorire così lo scorrimento delle miniature.
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  Qual'e' il miglior modo per lucidare le miniature?
la lucidature delle miniature è semplice, basta munirsi di un panno morbido (ad esempio quelli per spolverare) e un po' di lucido per mobili (tipo "Pronto Legno"). Ora spruzziamo un po’ di lucido in un angolo del panno, attendiamo un attimo in modo che il panno inizi ad assorbire il lucido e poi iniziamo la vera e propria lucidatura delle miniature intingendo la base sul lucido ed asciugandola strofinandola dolcemente sulla parte asciutta del panno; E' molto importante non toccare la parte inferiore della base con le dita perché si rischierebbe di togliere il lucido, pregiudicando quindi lo scorrimento delle miniature.
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  Dove posso acquistare i materiali “professionali”?
Esistono diverse aziende che producono materiali professionali dalla Astro Base alla Profibase alla Extreme Work, tutte queste aziende propongono dai lucidi ai portieri alle basi alle scatole ed ogni altro materiale possibile. La scelta è talmente vasta che bisogna spendere un po’ di tempo per documentarsi sulle diverse alternative, un suggerimento generale è comunque quello di farsi consigliare da giocatori esperti. Una considerazione d’obbligo riguarda il fatto che la valutazione dei diversi materiali è estremamente soggettiva e dipende spesso dalle caratteristiche di ogni singolo giocatore. Nella sezione Links è disponibile un esauriente elenco dei migliori rivenditori di materiale commerciale e professionale.
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  …e quelli da collezione?
Certamente il mercato virtuale propone diverse alternative, ad esempio su ebay si possono trovare occasioni per ogni esigenza.
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  Come posso fare per montare il mio campo?
Esistono diversi modi per realizzare un campo da gioco, il consiglio migliore che vi possiamo dare è quello di farvi assistere da giocatori esperti, per non rischiare di rovinare il panno di gioco durante il montaggio!
In via generale il consiglio è quello di acquistare una tavola in legno 150x105 cm dello spessore di 1,5 o 2 cm per evitare che si imbarchi, poi stendere il panno di gioco in posizione centrale sulla tavola ed assicurarlo con del nastro telato da 4 cm lungo i quattro bordi. Prima di disporre il nastro si può anche provvedere a dare una stirata molto leggera al panno (solo se di quelli in tela chiaramente); ora si passa alle barriere laterali, alcune ditte producono le classiche staccionate girocampo da fissare con puntine o viti, esistono però anche soluzioni “fai da te” come ad esempio la disposizione di listelli lateralmente alla tavola da gioco, il listello avrà la medesima lunghezza della tavola ed una sezione di 5x1 cm, altri due listelli saranno fissati su ogni parte corta della tavola lasciando uno spazio per poter maneggiare agevolmente il portiere; i listelli fissati alla tavola sporgeranno di circa 3 cm al di sopra del campo, giusto il tanto per impedire alle miniature di cadere per terra!
Siamo arrivati alla fine delle nostre operazioni, non ci rimane che fissare le porte centralmente sulla linea di fondo e…. dare il fischio d’inizio della partita!
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