La crescita del movimento calcio-tavolo cagliaritano e, più in generale, sardo appare evidente a chiunque pratichi tale disciplina anche da poco tempo. Negli ultimi mesi, infatti,
lo sforzo organizzativo e gestionale compiuto ha prodotto – e continua a produrre – sensibili risultati: in primo luogo occorre ricordare il significativo incremento numerico dei
giocatori, possibile grazie ad una attività promozionale diretta sia ai neofiti (GioCagliari a Villa Asquer, Karalis Cup a Poggio dei Pini), sia verso coloro che hanno sistemato il
panno verde in soffitta con eccessiva premura. La rosa dei giocatori è tale, ormai, che non è più una chimera l’ipotesi di un torneo in cui si superino le trenta presenze.
In secondo luogo, va menzionata la creazione di una rappresentativa del club che partecipi ai principali eventi del calendario nazionale. La fiducia riposta nel progetto da parte
del capitano E. Colombo e da R. Balzano (che hanno rescisso il legame con i Bologna Tigers) è stata già in parte ripagata dalle positive trasferte di Sansepolcro e di Milano; ma
l’obiettivo della stagione resta la disputa della serie C a febbraio. La nostra formazione non gode certamente dei favori del pronostico, ma sperare nell’exploit è lecito…Certo è
che una pattuglia agguerrita si contenderà i pochi posti a disposizione in squadra! E ciò conduce direttamente al terzo risultato prodotto in questi mesi: il miglioramento
inequivocabile del tasso tecnico medio. Il campionato, i tornei, le trasferte, insomma l’assiduità nell’impegno e nella pratica ha condotto molti giocatori ad un progresso nella
propria qualità del gioco, dimostrando, così, i margini di miglioramento possibili a livello individuale e, di conseguenza, di club.
Può apparire eccessivo e fuori luogo parlare di entusiasmo. Ma mi sembra che tale termine renda perfettamente il clima che si è respirato nella gloriosa Cantina sul finire
dell’estate scorsa. Proprio lì e allora hanno preso vita una serie di iniziative oggi divenute realtà, se non addirittura già concluse: il torneo di Barisardo, il campionato a squadre,
la rappresentativa del club in vista delle manifestazioni nazionali, la rivoluzione del Campionato Cagliaritano per via del lodo Cuboni, la Coppa Cagliari ecc. ecc.
Certo, quattro mesi sono pochini per pronunciare un giudizio sul new deal subbuteistico isolano. Ma queste pagine del nuovo periodico, sul nuovo sito internet (ancora in
costruzione) non possono che testimoniare quanto di positivo sia già avvenuto.