Prendo spunto dalla riflessione fatta da Brikki alcune settimane fa, riguardo alla mancanza di una competizione a squadre a livello cittadino, o – perchè no? – regionale. Il movimento calciotavolistico sardo è una realtà ormai consolidata, capace tra l’altro di operare in maniera completamente autonoma e piuttosto efficiente rispetto ad una federazione nazionale che io sento un pochino “lontana”, non solo geograficamente, da tutti noi.
Stiamo lavorando bene, ma manca davvero ancora qualcosa. Qualcosa che molti di noi hanno già avuto la fortuna di vivere, ma solo quando si è trattato di andare nella penisola o addirittura oltre i confini italiani per giocare le competizioni a squadre. Non starò qui a cercare di spiegarvi –inutilmente, credo- cosa si prova... a partire dagli sguardi con gli avversari durante i sorteggi, l’emozione, la tensione, la grande carica, l’orecchio puntato sui risultati degli altri campi, l’applicazione di un vero e proprio “gioco di squadra” dettato dal capitano, l’esultanza per un gol – magari non tuo ma di un compagno, la passione nel tenere un pareggio importante fino all’ultimo secondo, l’orgoglio di indossare una divisa... alcuni di noi le hanno potute vivere in prima persona, queste emozioni incredibili, altri purtroppo no.
Qualche anno fa ci siamo detti: perchè non farlo anche qui? Il risultato del primo tentativo lo conosciamo tutti: un paio di memorabili sfide protrattesi fino alle 4 del mattino nell’estate del 2003, con due campi montati dentro la cantina e due nel piccolo cortile esterno, un mini torneo alla palestra C.O.N.I. ai primi del 2004 e poco – o nulla – più.
Vado subito al dunque: il sottoscritto, in compagnia di Brikki, ha deciso di lanciare la sfida al Cagliari Calcio Tavolo ed al suo monopolio a livello regionale! Avete sentito bene... un manipolo di 4- 5 agguerriti “figli” dalle maglie biancoverdi (...ricordate l’Amsicora Club Subbuteo?) cercherà di contendere ai più blasonati “padri” rossoblù il titolo di Campione Regionale, titolo che – speriamo - per la prima volta sarà messo in palio durante questa stagione! Non si tratta di uno scisma, non ci sono attriti o divisioni in vista ma solo tanta voglia di continuare a giocare a Subbuteo divertendoci.
Pensiamo che il Cagliari Calcio Tavolo per crescere a livello nazionale abbia ancora bisogno dell’apporto di TUTTI noi, e da parte nostra saremo sempre pronti a rispondere alle eventuali convocazioni del “mister” Emanuele Licheri, per questo il nostro club è solo un progetto “non ufficiale” e non ha nessuna intenzione di uscire dai confini regionali... ma potete star certi che daremo con piacere battaglia a qualunque altro team! L’idea di un Campionato regionale a squadre non è poi così utopistica... basterebbe che, tanto per stuzzicare qualcuno, Antonello Piras e gli altri giocatori di Nuoro si rimboccassero le maniche, e i mitici “Draghi” di Giorgio Cardia & Co. tornassero minacciosi a lucidare i loro omini e saremmo già in quattro a giocarci il titolo!
A tutti gli altri giocatori che gravitano nel circuito regionale andrà a genio l’idea di fare da semplici spettatori? Io non credo...
Buon Subbuteo, o se preferite Calcio Tavolo, a tutti!