La due giorni di Coppa Italia in Toscana ha visto i rossoblu cagliaritani grandi protagonisti della categoria cadetti: il primo posto di Emanuele Licheri nella competizione individuale ed il secondo piazzamento del quartetto formato dallo stesso capitano e da Paolo Licheri, Enrico Migliavacca e il sottoscritto, Egidio Colombo, nel torneo a squadre rappresentano un risultato che ripaga pienamente il sacrificio e lo “sbattimento” di una trasferta come questa. Chianciano Terme non è esattamente dietro l’angolo, e per giocare due giorni è stato necessario stare in giro dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina… ma ne è valsa la pena! Emanuele è stato IMMENSO, è il nostro portabandiera e un modello per tutti noi. Nel corso del torneo del sabato l’ho visto giocare con la sua solita classe ma anche soffrire, stringere i denti, lottare ai supplementari e ai tiri piazzati con avversari difficili e insidiosi, ma ne è sempre uscito vincitore. E così i vari Berselli di Catania, Conti di Reggio Emilia, Salvati di Rieti, Flamini di Ascoli e il fortissimo e simpaticissimo Saverio Bari, anch’egli di Reggio Emilia, hanno dovuto piegarsi allo strapotere del nostro capitano. Siamo orgogliosi di te, Manu! Domenica, nel torneo a squadre, il quartetto ha superato il girone al primo posto grazie alle vittorie ottenute con Pistoia e Ferrara, arrivando direttamente ai quarti di finale, dove ha affrontato ed eliminato la compagine di Cosenza. La semifinale con Brescia è stata molto tirata e si è conclusa in parità: 2-2 ai tempi regolamentari, e allora via con i tempi supplementari e regola del golden-goal. E’ toccata a me la fortuna di provare la gioia indescrivibile di segnare la rete decisiva! Manco il tempo di respirare e di nuovo in campo per la disputa della finale con le Fiamme Azzurre di Romualdo Balzano, che conosce i nostri pregi e difetti e certamente ha un ruolo determinante nella scelta degli accoppiamenti. Paolo domina l’avversario e si porta agevolmente in vantaggio, e anche Manu segna il suo goal. Io sono 0-0 con il forte Niki Napolitano, mentre Enrico blocca sul pari Scatamacchia: a fine primo tempo siamo in vantaggio 2-0! Alla ripresa del gioco, vedo Balzano subentrare nel match con Paolo e la sensazione è strana… Romu in fondo è uno dei nostri, e anche se sono due anni che veste i colori bianco-azzurri è la prima volta che me lo trovo di fronte in questo tipo di incontri. Paolo comunque raddoppia, mentre Enrico continua a reggere con determinazione l’urto dell’avversario. Tutto sembra proseguire per il meglio, guardo il cronometro che scorre veloce, poi all’improvviso cambia tutto. Io subisco il vantaggio (meritato) del mio avversario, raggiungo il pareggio ma quasi subito sono di nuovo sotto, nel frattempo sento Romualdo esultare sul suo campo, sento che Manu ha preso goal, poi mi pare annullino il nuovo vantaggio di Emanuele, gli eventi si sovrappongono confusamente, non ci sto capendo più niente! Chiedo a voce alta come siamo messi, ma ognuno è impegnato nel suo difficile incontro e ovviamente non ottengo risposte, e mi becco anche il terzo goal (sul quale ho qualche dubbio, anche se protesto con poca convinzione). Il cronometro continua a volare, ho un’occasione per accorciare le distanze, un tiro leggermente tagliato ma non impossibile… tiro ma l’omino non becca nemmeno la palla, l’ho mancata completamente, il mio match è andato. Finiscono le partite, mi giro verso Emanuele e vedo uno sguardo preoccupato, poi noto che Paolo e Romu giocano ancora, i giocatori romani sono pronti ad esultare, Paolo si fa parare un tiro non facile e finisce così… loro si abbracciano ubriachi di gioia, noi ci guardiamo senza parlare, delusi. E’ finita 1-1, ma loro hanno segnato un goal in più e hanno vinto. Onore all’avversario, comunque Un pensiero mi cattura qualche ora dopo, nel mesto viaggio in macchina verso l’aeroporto di Pisa: ci è mancato il quinto uomo, un fattore apparentemente scomodo ma che solo ora scopro determinante per vincere un torneo a squadre. Va bè, faremo tesoro di questa esperienza, in fondo è stato indimenticabile lo stesso. Un grazie finale va a Manu, Paolo ed Enrico per essere dei compagni di viaggio e di squadra eccezionali.