Domenica 3 febbraio si sono svolti a Cagliari, nella palestra della scuola Pacinotti, i classici tornei Masters e Cadetti, a suggello della
stagione agonistica 2007.
Buono il numero dei partecipanti a tener congruo il quale contribuisce, come ormai da tempo, l’agguerrita e simpatica pattuglia sassarese
che stavolta può vantare tra le sue fila un «master» come Salvatore Dore (grazie anche alla defezione di Ezio Orrù) e, senza ancora saperlo,
il futuro vincitore del torneo Cadetti, Efisio Fois, finalista della precedente edizione.
Il torneo Masters vede come favorito d’obbligo, ancora una volta, il capitano cagliaritano Emanuele Licheri, ma come le premesse lasciano
intuire offrirà spunti di incertezza in più d’una partita.
Tra i Cadetti, mancando il vero e proprio «peso massimo» – solitamente un BIG escluso dai Masters a causa di una stagione precedente
sottotono – il titolo può entrare nel mirino di almeno quattro o cinque giocatori: i quattro che poi giocheranno le semifinali, più
Giuseppe Murru e forse anche Riccardo Damasco e Carlo Sicbaldi (tutti eliminati ai quarti), mentre al pur bravo Andrea Cardia manca ancora,
forse, l’esperienza per potersi gestire nell’arco di tutto un torneo.
MASTERS
Si parte con la collaudata (ed obbligata) formula dei due gironi eliminatori da quattro, uno dei quali comprende Emanuele Licheri, Egidio
Colombo, Enrico Migliavacca e la novità costituita dal capitano sassarese Salvatore Dore, mentre l’altro vede schierati Paolo Licheri,
Romualdo Balzano, Renato Usai e Giorgio Cardia. Nel primo girone uno scatenato Emanuele non ha difficoltà a ribadire la sua superiorità su
ognuno degli avversari, regolandoli tutti con punteggi severi.
Gli altri incontri appaiono invece più equilibrati, dove anche l’esordiente Dore riesce ad esprimersi molto bene, dimostrando di meritare
appieno l’opportunità avuta di partecipare al torneo. Pur perdendo entrambe le sfide, tiene testa ai più quotati avversari Colombo e
Migliavacca, tra i quali prevarrà il primo nello scontro diretto, utile per il passaggio alle semifinali.
Nel secondo girone, sia pur nel rispetto delle gerarchie poi confermatesi, l’equilibrio si distribuisce in un maggior numero di partite; Paolo ovviamente impone la sua legge, ma ogni suo avversario ha contro di lui spunti di buon gioco con alcune evidenti occasioni da rete spesso non concretizzate.
In evidenza il sempre in gamba Giorgio Cardia, capace di segnare due reti al fortissimo avversario in una partita persa di misura, anche se poi perderà l’incontro diretto di consolazione con l’amico “drago” Renato Usai.
Il secondo posto nel girone, valido per le semifinali, è proprietà di Romualdo Balzano.
Contro Usai, nell’ultima partita del girone che decide il semifinalista, è praticamente perfetto, nella conduzione del gioco e nelle segnature, ed annichilisce l’ostico avversario senza tanti complimenti.
Si permette qualche distrazione durante la prima partita con Giorgio Cardia, prima di perdere lo scontro con Paolo Licheri, ma passa il turno senza particolari patemi.
Nelle semifinali il gioco si fa davvero tosto: gli accoppiamenti sono Colombo-Licheri P. e Balzano-Licheri E.
Balzano riesce a portarsi in vantaggio per ben due volte contro Emanuele che però, va detto, una volta conclusi in parità (2-2) i tempi regolamentari, domina i supplementari asfissiando l’avversario nella propria area, centrando meritatamente la vittoria e l’ingresso in finale.
Solita battaglia fra Colombo e Paolo Licheri nell’altra semifinale, vinta da quest’ultimo nei supplementari (2-1) dopo il momentaneo pareggio di Colombo nei regolamentari.
In finale arrivano così i due favoriti, Paolo ed Emanuele Licheri.
Emanuele sarà pure il più forte dei due, ma la sua è una superiorità che in queste sfide dirette col cugino Paolo appare sempre meno scontata e bisognosa di continue conferme.
Infatti la partita è da subito molto equilibrata, con molte occasioni da rete spesso concluse sui pali di entrambi i giocatori. Tutte tranne una: Paolo trova infatti il vantaggio grazie ad un difficile tiro “tagliato” dal limite dell’area avversaria. Nel secondo tempo, comunque ancora equilibrato, Emanuele appare più determinato, ed ottiene subito il pareggio sfruttando un calcio di punizione al limite dell’area, concluso con un tiro di sponda centrale ma fulmineo.
La rete del definitivo vantaggio di Emanuele arriva grazie ad un suo magistrale controllo nella tre-quarti avversaria, grazie al quale riesce a superare due miniature di Paolo “incollate” alla palla ed a servire un proprio attaccante pronto a tirare.
Il Masters è ancora saldamente nelle mani di Emanuele Licheri.
TORNEO CADETTI
Diciotto i partecipanti, suddivisi secondo la formula del torneo in quattro gironi, di cui due da cinque e due da quattro giocatori. L’accesso diretto ai quarti di finale è garantito solo ai vincitori dei rispettivi gironi, mentre per gli altri è condizionato al superamento dei barrages, previsti in due turni.
Due andamenti simili hanno i due gironi da cinque giocatori, così come i due da quattro.
Nei primi le classifiche finali indicano due dominatori in Farina e Meloni, con i bravi Fois ed Andrea Cardia rispettivamente secondi in virtù della sconfitta nello scontro diretto. Più intricata la situazione nei gironi da quattro, dove per stabilire le gerarchie si ricorre alla classifica avulsa per le prime tre posizioni: da una parte, nell’ordine, Sicbaldi, Gianluca Figus e Castangia a 5 punti, dall’altra Murru, Cossu e Damasco a sei.
Destano l’attenzione le prestazioni di Gianluca Figus e Daniele Cossu, bravi ad infilarsi tra i due favoriti dei rispettivi gironi, conquistando il secondo posto grazie a risultati di tutto rispetto.
Dalle battaglie dei barrages escono vincitori Damasco, Castangia, Fois e Cossu, cioè i quattro giocatori che sfideranno nei quarti i primi classificati dei quattro gironi.
Il quarto di finale tra Castangia e Murru, forse i due più forti giocatori del torneo, ha visto prevalere il primo al golden goal grazie ad uno dei suoi imprevedibili tiri al volo su calcio d’angolo, dopo una partita equilibrata e sempre emozionante: un Giuseppe Murru in piena ripresa, comunque.
Farina e Damasco giocano una partita vibrante ma con diversi errori da ambo le parti, vinta da Farina perché capace di farne uno in meno rispetto all’avversario, che pur conducendo la partita si è mostrato molto impreciso nelle conclusioni.
Veniamo quindi al buon Carlo Sicbaldi, ragazzo dai ritmi biologici anomali ed anche (o proprio per questo) giocatore imprevedibile, amante dell’arrembaggio e del “chissenefregadellatattica”. Ex vincitore del torneo qualche anno addietro, è avversario da affrontare con la massima attenzione.
Ed Efisio Fois, suo antagonista in un quarto di finale incerto, attenzione ne ha da vendere, quanto basta per controllare il gioco dell’avversario e prevalere di misura.
L’ultimo quarto vede di fronte Meloni e Cossu: battere il veterano Marco Meloni nelle partite delicate, soprattutto per un giocatore ancora in crescita, è pratica nient’affatto facile, ed una sconfitta ai tiri piazzati è da ritenersi senz’altro onorevole per Daniele.
Molto equilibrate ed incerte le due semifinali, Castangia - Farina e Fois – Meloni.
Dalla prima esce vincitore Castangia (2-1), bravo a mantenere la concentrazione più a lungo del suo avversario; passato in vantaggio Castangia nel primo tempo, grazie manco a dirlo ad un tiro al volo fulmineo, la partita si riequilibria quasi subito con un tiro dalla distanza di Farina.
Entrambi aborrenti del possesso palla prolungato, e conoscendo a memoria l’uno il gioco dell’altro, i due avversari giocano senza tatticismi un primo tempo molto sostenuto nel ritmo, mentre nel secondo tempo sentono forse i primi effetti della stanchezza, ed il tiro con cui Castangia sigla il 2 a 1 è l’ultimo lampo della partita.
In finale Castangia attende il vincitore della sfida tra i due “navigati” Meloni e Fois (i due giocarono la finale dei Campionati Sardi nel 1977!), che tra una rievocazione e l’altra danno vita ad una partita sostanzialmente equilibrata che vede prevalere di misura il giocatore sassarese.
La finale tra Castangia e Fois si prospetta come la classica sfida tra il giocatore d’attacco (Castangia) ed il giocatore ordinato, freddo ed attento ad ogni mossa dell’avversario (Fois).
Il primo tempo tiene fede alla previsione: Castangia prova più volte a scardinare la difesa di Fois senza però produrre molti pericoli per l’avversario che appare comunque in leggera difficoltà. Nel secondo tempo Fois, riacquistata sicurezza in fase difensiva e imponendo un buon possesso palla ad uno stanco Castangia, arriva al tiro in un paio d’occasioni; il cagliaritano arretra ma rimane ancora abile nelle marcature difensive.
Finiti senza grandi emozioni anche i tempi supplementari (0-0), la partita non può che concludersi ai tiri piazzati, nei quali prevale (3-0) il Fois contro un già rassegnato Castangia.
Il sassarese Efisio Fois, quindi, alla sua seconda finale consecutiva riesce a conquistare con pieno merito l’ambito trofeo, dopo un torneo senza sbavature giocato con tanta determinazione.
Un torneo equilibrato sino alle sue fasi conclusive, dove l’elemento vincente è sembrato essere l’esperienza più che la tecnica, comunque buona nei suoi valori medi.
Un plauso ai due esordienti assoluti, il sassarese Claudio Fozza ed il cagliaritano M. Fanni, apparsi tutt’altro che sprovveduti, ma soprattutto a Daniele Cossu, capace di un bel salto di qualità che in pochi mesi l’ha trasformato da giocatore di bassa Serie C cagliaritana ad aspirante alla promozione in B; in questo torneo Cadetti ha battuto un sempre forte Murru ed ha ceduto ai quarti, contro Meloni, soltanto ai tiri piazzati.
Una citazione anche per chi sinora è stato escluso dalla cronaca solo per l’incapacità di chi vi scrive di inserirli nel contesto, e non per propri demeriti di gioco: Fabrizio Viaggi, lo zio con una “G” in meno Giulio Viagi, che ormai si filma anche le sue partite, Alberto Grunberger, Crobu e quel furbastro di Roberto Fresu, anche lui capace di buoni risultati che ora non stupiscono più nessuno.
Infine, come sempre, onore alla nostra unica dama Laura Figus che, a dispetto dei suoi risultati sul campo ancora poco gratificanti, conserva per il gioco una genuina passione.
Davvero complimenti a tutti.
TORNEO PRIMAVERA
Da tempo ciliegina sulla torta di molti appuntamenti agonistici, non poteva mancare la competizione riservata ai campioncini del futuro.
Personalmente non ho potuto seguirlo con l’attenzione che meritava perché impegnato nelle fasi finali del torneo Cadetti, ma è d’obbligo la citazione dell’Emanuele Licheri dei ragazzi, il plurivincitore Filippo Saba, presenza costante nelle “cerimonie” di premiazione.
In finale ha prevalso di misura (2-1) sull’ottimo D. Serra; gli altri protagonisti sono stati la nostra Laura Figus (che evidentemente già comincia a togliersi qualche anno), R. Murgia, R. Porcu e A. Baracca.
Grazie anche a voi, ragazzi, e alla prossima!