Un saluto a tutti.
Domenica 13 aprile, nei locali del Circolo ACLI di Elmas, si sono svolti i Campionati Sardi Individuali 2008 (XXXIV Edizione). E’ stato un torneo – come leggerete tra poco – ricco di sorprese e piacevoli ritorni ad alto livello di alcuni giocatori un po’ disabituatisi ad esser protagonisti della cerimonia di premiazione. Una sorpresa, la maggiore, s’è avuta ancor prima di cominciare: il campione sardo 2008 non sarebbe stato Emanuele Licheri! Il capitano del Cagliari CT, sia pur presente come spettatore durante le fasi finali del torneo, ha dovuto infatti rinunciare a difendere il suo titolo dello scorso anno. Ai nastri di partenza ventiquattro giocatori nella categoria Open, sette dei quali disputeranno anche il Torneo Veterani, e quattro giovanissimi calciotavolisti pronti a sfidarsi nel Torneo Under 12. La formula prevede sei gironi da quattro giocatori, dei quali soltanto i vincitori potranno godere di una riposante attesa sino ai quarti di finale, mentre i secondi e terzi classificati saranno destinati al grande calderone dei barrages, da effettuarsi in due turni. Diciamo subito che nel leggere i nomi dei vincitori delle varie categorie (Open, Veteran, Under 12), non vi troverete alcuna sorpresa, in quanto i premi andranno ad ornare le bacheche dei favoriti della vigilia, ma nello scorrere i risultati delle partite qualche (piccolo) sobbalzo potrebbe venirvi spontaneo.
Partiamo dalla prima fase a gironi.
Nel Girone A non accade niente di epocale, con il favoritissimo Paolo Licheri che prende facilmente il primo posto davanti ad un buon Giorgio Cardia, ottimo nel contenere il forte avversario, mentre Giulio Viagi e Gian Franco Crobu devono accontentarsi del punticino raccolto nello scontro diretto. Anche il Girone B scorre secondo pronostici, cosicché Egidio Colombo e Renato Usai, nell’ordine, possono sedersi sulle prime due poltrone senza affanni.
Attenzione alla terza forza del girone, Roberto Fresu, e tenete d’occhio il suo percorso a seguire (oddio, durerà poco ancora, però cos’ha combinato!); purtroppo, per il buon Gian Marco Serra, il “padrone di casa” del torneo, poche gratificazioni sul piano dei risultati. Il Girone C, invece, è teatro di uno sberleffo al pronostico, non inimmaginabile vista la caratura del suo autore, ma sicuramente sorprendente: si parla della vittoria di Marco Meloni su Romualdo Balzano, atteso come uno dei massimi protagonisti del torneo.Un risultato, questo, che porterà allo scambio delle posizioni in testa al girone, obbligando Balzano ai barrages e ad un destino più arduo in tabellone.Il terzo posto è del sassarese Pietro Delogu che ha la meglio su Laura Figus. Maggior equilibrio nel Girone D, dove comunque emerge un Giuseppe Murru in gran spolvero come ai vecchi tempi, un po’ contratto soltanto nella prima partita contro l’ottimo Daniele Cossu ma a tratti straripante nelle successive, come ben sa Riccardo Damasco che non trova modo di arginarlo. Un Damasco in ogni caso vitale, pronto al riscatto contro Cossu nell’ultima partita che decide la seconda piazza del girone. Alessandro Corda, ultima forza del girone, è apparso tutt’altro che impreparato, tanto da meritare ampiamente il pareggio contro un Cossu sì bravo ma altalenante nelle prestazioni. Tutto secondo previsione nel Girone E, con Efisio Fois nel ruolo di mattatore assoluto: nettissime tutte le sue vittorie, anche quella sul secondo pretendente Andrea Cardia, che però non mancherà l’obiettivo del posto d’onore. Gianluca Figus guadagna la terza posizione grazie ad una migliore differenza reti rispetto a Claudio Fozza, apparso forse meno brillante che in altre occasioni soprattutto per le troppe reti subite, più che per i risultati in se (buono il pareggio con Gianluca). Il Girone F appare sin dalle prime battute come il raggruppamento più equilibrato, limitatamente alle prime tre posizioni: Corrado Farina frena un po’ a sorpresa Massimo Manca che oltretutto trova la rete del pareggio a due minuti dalla fine, mentre Alessandro Castangia prima batte l’amico “drago” Farina con il suo classico goal al volo da calcio d’angolo (a quando l’abolizione dei tiri al volo !?!), poi perde la sfida con Manca. Ettore Dettori, quarto giocatore del lotto, si dimostra essere per gli altri tre (spiace dirlo, ma ancor più constatarlo) un sicuro serbatoio di punti.
Arriviamo così ai barrages. Al primo turno, tutti risultati nella norma. Tranne uno: Fresu batte Castangia 3 a 2 ai supplementari! Non sappiamo quale sia stato il grado di distrazione del Castangia, ma determinante è stata senz’altro la grande prestazione di Roberto, ormai diventato un “rompiscatole” del rettangolo verde: d’altra parte, un conto è battere un giocatore più forte (magari non al 100%) con il classico golletto di fortuna, un altro è rifilargli tre reti. Il secondo turno di barrage offre poco alla narrazione, tanto che rimane da segnalare soltanto la vittoria di Damasco su Giorgio Cardia in quella che è ormai una classica, sempre incerta, del circuito regionale: uno scatenato Riccardo domina il primo tempo (2-0) per poi subire la tardiva reazione del “drago” Giorgio. Ricchi di segnature i quarti di finale, forse meno combattuti di quanto ci si potesse attendere; io provo a raccontarvi brevemente l’incontro a cui assisto (come arbitro): Murru vs. Fois. Una partita equilibrata, a tratti molto nervosa, tra un giocatore veloce come Beppe ed un possessore di palla come il sassarese, con occasioni da rete per entrambi; dopo la prima realizzazione di Murru la partita si fa ancora più tesa anche per alcune divergenze tra i due, ma la seconda e bellissima rete del cagliaritano consegna a quest’ultimo, meritatamente, le chiavi per le semifinali. Beppe Murru torna così ai suoi abituali livelli. Se ne accorge anche Paolo Licheri, che per batterlo in semifinale deve sudare le proverbiali sette camicie, avendone ragione soltanto al golden goal. In finale troverà Massimo Manca, giustiziere in semifinale di Egidio Colombo in una partita che ha visto quest’ultimo spesso alla conclusione, contro un avversario impegnato soprattutto nel contenimento e raramente pericoloso in zona tiro (due-tre conclusioni), ma che a cinque minuti dalla fine è riuscito a colpire mortalmente.
La finale
Il favorito assoluto (in mancanza del cugino Emanuele) contro un sempre temibile avversario: Paolo Licheri da una parte, Massimo Manca dall’altra. Paolo conosce bene Massimo, sa che quando quest’ultimo arriva alle fasi finali di un torneo riesce spesso a dare il meglio di se, aiutato oltre che dal talento anche da una tranquillità di carattere che poche volte lo porta alla confusione, al panico. La partita inizia infatti con una fase di studio prolungata da parte dei due contendenti, che rimangono guardinghi per tutto un primo tempo povero di emozioni. Il secondo tempo appare da subito molto più vivace, con entrambi gli sfidanti che si liberano della paura di scoprirsi e provano a stuzzicarsi vicendevolmente, fino a quando Paolo, poco prima di metà tempo, non riesce a passare con una gran rete. Massimo però rimane in gioco, ed a pochi minuti dalla fine entra centralmente in percussione attraverso un varco difensivo lasciato colpevolmente aperto da Paolo, colpendo infine di taglio la palla insaccandola nella rete avversaria. Manca il tempo per abbozzare nuove iniziative e si va quindi ai supplementari, che in effetti durano davvero poco, dal momento che trascorre appena un minuto e mezzo per arrivare al tiro vincente di Paolo: dopo un’insistente azione sulla fascia sinistra con perfetto aggancio finale della palla, posizionata presso il vertice dell’area di rigore, il Licheri infila sul primo palo con un rasoterra che inganna l’impreparato portiere di Massimo. Paolo Licheri diventa così il nuovo Campione Sardo, succedendo al cugino Emanuele.
Complimenti a vincitori e vinti.
Torneo Veteran
Sette dei protagonisti del torneo open (l’ottavo sarebbe stato Alessandro Castangia, che però ha rinunciato) hanno dato vita anche al torneo veterani, limitato come tradizione agli over 40. Il giocatore che appare più in palla, sin dalle prime battute, è Renato Usai: ormai è accertato che più si va avanti con le fasi del torneo, più lui si carica di energie che gli altri invece perdono, cosicché più che un Veteran, Renato sembra un Under 12. Nella prima partita distrugge le ambizioni di un altro papabile per la vittoria finale, Efisio Fois, per poi demolire in semifinale un altro protagonista del torneo come Marco Meloni, uscito vincitore al primo turno contro un buon Giorgio Cardia. Da registrare la buona affermazione, al primo turno, di Giulio Viagi su Gianluca Figus. Buon risultato per il “cameraman” sassarese, che però al secondo turno cederà nettamente ad un più riposato Corrado Farina, promosso dal primo senza giocare. In finale arrivano così il lanciatissimo Usai ed il “rilassato” Farina, vice campione uscente della categoria. E la partita non ha storia: la vittoria di Usai è ancor più netta di quanto potrebbe non dire il risultato, con le due reti di Farina che arrivano a risultato ormai ampiamente acquisito da parte di chi poi alzerà la coppa. Renato Usai è quindi il nuovo Campione Sardo Veteran, seguendo nell’albo d’oro il sassarese Salvatore Dore, vincitore dell’edizione 2007 e anch’egli assente quest’anno.
Categoria Under 12
da segnalare l’ennesimo trionfo del mattatore Filippo Saba, che ha avuto la meglio in finale su Murgia. Validi antagonisti son stati anche i bravi Barracca e Serra. Le categorie Donne e Under 19 hanno avuto nei rispettivi vincitori gli unici partecipanti per il titolo: Laura Figus, alla quale andrà sempre un nostro plauso per la passione incondizionata, e Andrea Cardia, il “bambino terribile” (affettuosamente parlando) del calcio-tavolo-subbuteo sardo.
Un ringraziamento va al Circolo ACLI di Elmas per il bel locale messo a nostra disposizione, ed al nostro Gian Marco Serra in particolare per essersi attivato all’occorrenza. Grazie anche agli organizzatori ed a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento del torneo.
Alla prossima!