dicembre 2007
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Carlo Sicbaldi è un veterano del Subbuteo sardo e, dopo quattro anni di inattività, ha ripreso a giocare e si è subito imposto come
capolista della serie C. Di recente è stato anche convocato per il Super 9 a Milano dove ha regaato buone prestazioni e conquistato punti
preziosi
Nome?
Carlo Sicbaldi
Età?
30 Suonati e suonando.
Come e quando hai conosciuto il Subbuteo?
Il Subbuteo l’ho conosciuto nel 1990 tramite mio cugino Alberto (ottimo giocatore spero che ritorni anche lui), giocavamo contro usando quelle impossibili squadre originali che al posto della base avevano praticamente una semi-sfera, ricordo benissimo lui usava la Germania e io il Brasile. In seguito anche io mi procurai un panno degli anni 70, delle squadre e iniziai a giocare con amici e molto anche da solo! Nel 1993 invece feci i primi tornei sardi buscando ben 13 “pappine” dal bravo Riccardo Boi, ma non fu un trauma come ci si aspetterebbe, sfruttai l’occasione notando che mentre io adoperavo il classico schema calcistico 4-4-2 con il libero, lo stopper i terzini etc., tutti gli avevano un muro di 7 omini schierati alla loro tre quarti, le presi male da tutti , ma feci tesoro di ciò che vidi riproponendo poi lo schema anche nelle amichevoli con gli amici e solo in seguito ne capii i perché di quello strano schema.
Quando ti sei iscritto al campionato di C dopo la lunga inattività, in pochi forse ti davano subito per favorito, invece stai facendo benissimo...
Beh, direi che per ora mi è andata bene, nel girone d’andata 7 vittorie e 2 pareggi, ma il ritorno non sarà altrettanto facile, giocherò con caparbietà anche perché non mi dispiacerebbe riconquistare la categoria nella quale ho sempre giocato ossia la serie B.
Quest’anno la serie C sembra molto competitiva, chi salirà in serie B secondo te?
Ci sono diversi giocatori che meritano di salire in B tra i quali Daniele Cossu, Valerio Piga e Giancarlo Baghino e ora che si son “riscaldati” credo che mi diano molto filo da torcere. Per motivi scaramantici non voglio stilare un vero e proprio pronostico, ma spero di essere tra quelli!
Raccontaci dell’esperienza al Super 9 di Milano
Dopo tanti anni di attività agonistica in ambito regionale ho smesso per circa 4 anni, quale miglior
ritorno se non andare a disputare il mio primo torneo Nazionale? Ho colto l’occasione visto che i vari Egidio, Enrico e Paolo non potevano partire, ho pensato magari mi fanno vestire la casacca del Cagliari calcio tavolo e così è stato. Un esperienza bellissima non tanto per il torneo individuale nel quale sono uscito al primo turno, ma per l’esperienza nel torneo a squadre. E’ stato bello gioire assieme agli altri quando abbiamo vinto contro i Flickers II di Milano e soprattutto il difficile pareggio con il Bergamo che ci ha fatto qualificare al turno successivo, ho imparato che si deve giocare per la squadra e non ho mai gioito tanto per un pareggio 0-0 come quello contro Passini del Bergamo. (Credo che per quell’occasione il nostro amico Ezio, militante nella formazione Bergamasca, abbia rimpianto di avermi convinto a ritornare a giocare a subbuteo lucidandomi le basi elle squadre e prestandomi la sua vecchia divisa del Cagliari calcio tavolo!!!! Scherzo Ezio!)
Ma la differenza in quei 2 giorni l’ha fatta il nostro Capitano Emanuele gasandoci al punto giusto e non pretendendo l’impossibile da una formazione rimaneggiata. Come dire Emanuele fa la sua parte anche se non è direttamente lui in campo!
Anche se sei stato fermo per un po’, puoi essere considerato un veterano del Subbuteo sardo. Come vedi il movimento odierno rispetto a qualche anno fa?
Da che Emanuele e il buon vecchio Augusto Cuboni si son inventati il campionato Cagliaritano, il movimento provinciale ha fatto notevoli passi avanti, infatti questa competizione “obbligandoti” a giocare quantomeno una volta a settimana permette di avere un po’più di continuità nella pratica di questo bellissimo sport. Difatti sono diversi i giocatori che rispetto ad anni fa son migliorati notevolmente tra i quali Romualdo, Andrea Cardia, Michele Aversa, e altri.
Mentre son felice nel vedere nuovi volti nell’ambito subbuteistico come Daniele Cossu, Gianluca e Laura Figus, Renato Usai, Giammarco Serra e soprattutto vedere che alcuni di loro giocano veramente bene. Un applauso va ai Sassaresi che son tornati all’agonismo e credo che loro non disputassero tornei da prima che io iniziassi a farli!
A parte ovviamente il mitico Manu, c’è qualche giocatore a cui ti ispiri o il cui gioco ti piace particolarmente?
Ah! Questa mi manca! Non c’è un giocatore a cui mi ispiro particolarmente più che altro aspiro… a giocare bene, noto quando un mio avversario fa delle giocate particolari e ne tengo conto, ascolto i giocatori più bravi di me quando mi vogliono regalare un consiglio, ma più che altro gioco di istinto e questo spesso non è un bene, ma a me piace così.
Sembri molto determinato quest’anno, che traguardi ti sei messo?
Come ho già detto prima non mi dispiacerebbe riguadagnare la serie B in cui giocavo quando ho lasciato, ma soprattutto rendere un bel 3-0 a Renato Usai che mi ha rifilato alla Summer Cup al Calypso nel torneo in cui son tornato tra i subbuteisti e senza allenamento!
Ma la vedo un impresa ardua non solo perché Renato è un ottimo giocatore sebbene non giochi da tanto tempo, ma perché lo vedo seriamente proiettato ad un traguardo ambito da molti, ossia la serie A e se dovessimo passare di categoria entrambi la sfida sarebbe rimandata o in amichevole o in qualche altro torneo…chissà!
Parlaci un po’ della tua vita in generale al di fuori del panno verde: lavoro, hobby, etc.
Che dire... ho un negozio di animali in cui lavoro da tanti anni mi piace l’informatica smanettare sui computer, i giochi di ruolo (Dungeons&Dragons per intenderci) e poi l’amore degli amori è la musica, difatti canto e suono in 2 differenti gruppi.
Il primo i Rappertorio con il quale eseguiamo dei brani Funky Rap e Pop, mentre il secondo gruppo sono i Dundurunda un progetto in cui riproponiamo brani Televisivi dalle sigle dei cartoni animati e telefilm, vecchie pubblicità diventate tormentoni e sigle di trasmissioni televisive. Verrete a sentirci? Vi faremo sapere quando suoniamo!
Grazie Carlo, e in bocca al lupo!
Grazie a voi per la noimination ci si vede attorno al panno verde!
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